venerdì 30 maggio 2008

Tu cosa sei?

Tutti gli uomini, in tutte le epoche, e ancora oggi, si dividono in schiavi e liberi; perché chi non dispone di due terzi della sua giornata è uno schiavo, qualunque cosa sia per il resto: uomo di stato, commerciante, impiegato statale, studioso.
Friedrich Nietzsche
Umano, troppo umano I, 1878

giovedì 29 maggio 2008

...come alla fine la vita mi ucciderà.

Sono lanciato irrimediabilmente, in maniera irrefrenabile, inesorabile, nello scorrere/elaborare l’ormai trentesimo anno di vita. Non mi sentopiùgiovanediquellochesonochetantoquelloche
importa
ècometisentidentro…
La verità è che ho questo brutto vizio di compiere gli anni e non riesco a smettere. Cerco un diversivo, tentando di scoprire il modo per non ricaderci. Faccio la dieta che divento snello, faccio lo sport che il cuore è contento e i polmoni pure, che con loro mi sento in debito. Ho perso tante cattive abitudini... Eppure non riesco a evitare questa cosa spiacevole, questo vizio imbarazzante. Tutto ciò, nonostante io sia consapevole che alla lunga, compiere gli anni uccide, anche se magari ti fanno il regalo.

lunedì 12 maggio 2008

I vivi - parte 1

Ho finalmente iniziato a leggere il libro di Cristiano Godano. L'acquisto è avvenuto sabato sera da Melbookstore, grazie all'aiuto della commessa che mi ha addirittura saputo indicare il piano in cui reperire il volume. In genere non chiedo dove sono collocati i libri...mi piace cercarli e curiosare, ma immaginavo che non lo avrei mai trovato. Infatti, sarebbe stato così, essendo la mia ricerca iniziata dalla zona dei romanzi e racconti. Comunque, tagliando corto, se mai cercherete questo libro da Melbookstore, lo troverete nel reparto musica, fra le biografie dei gruppi/solisti e le raccolte di testi. Perchè? Non ne ho idea. Forse chi ha deciso la collocazione ha creduto di trovarsi di fronte ai testi di un rapper estremamente prolisso, oppure all'autobiografia di un cantante con disturbi dissociativi.
Comunque, il primo racconto non mi ha esaltato più di tanto. L'ho divorato, è scritto bene, ma alla fine confidavo in una maggiore originalità e sono rimasto un po' deluso. Spero che le mie aspettative nei confronti dell'autore non finiscano per rovinarmi la lettura.

domenica 11 maggio 2008

Il primo sguardo...

Mi sveglio, solo. La tua giornata di solito inizia prima della mia e, oggi, hai da fare.
Il primo sguardo. La foto del matrimonio accanto allo specchio.
Il mio matrimonio è come me lo avevano descritto. Un ricordo diverso dagli altri, ovattato, come un sogno.
Ci sono gli amici, il caldo, l'emozione, i colori.
La mente è regista impeccabile.
C'è l'attesa.
Ci sei tu, poi tutte le emozioni si schiantano in un'unica.
La mia vita.
Il giorno del mio matrimonio, è nostro.